martedì 17 giugno 2014

Qual è il ruolo dell'adulto nelle proposte di gioco?

L'adulto non dovrebbe essere invasivo, ma come sostiene Maria Montessori, dovrebbe semplicemente "preparare l'ambiente", creare le condizioni di gioco per il bambino. L'adulto quindi, nell'ottica montessoriana, dovrebbe mettersi da parte, osservare, ed intervenire solo se necessario per lasciare il bambino libero di sperimentare ciò che ha a disposizione.
Se il bambino lo richiede, l'adulto può svolgere un gioco o un'attività accanto o insieme a lui: egli così non si limita a proporre attività costruttive ma, svolgendole in prima persona, si presenta come modello positivo di identificazione.
Inoltre, il vedere un adulto che si impegna, che fa accanto ai bambini, li motiva a fare altrettanto e legittima la loro attività.

Concludendo, occorre capire quando è il momento di proporre e quando è il momento di osservare, di fare con il bambino o invece di tutelare e implementare quella che Winnicott ha definito “la capacità di giocare da solo in presenza di un adulto”, lasciando che il piccolo abbia un ruolo attivo e prenda l'iniziativa di esplorare e scoprire gli oggetti e i fenomeni che trova nel suo campo di azione. 


Bibliografia: 
- Piera Braga e Tiziana Morgandi, Il gioco nei servizi e nelle scuole per l'infanzia, edizioni Junior, 2012 
- Maria Montessori, Educare alla libertà, Mondadori, 2008

sabato 31 maggio 2014

Giocare è un diritto. Per tutti.

GIOCARE E' UN DIRITTO

Nell’affermarlo, la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ne rileva l’importanza sostenendo che “gli Stati parte riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica ” (art. 31), richiamando tutti gli adulti ad adoperarsi perché sia soddisfatto.
Il diritto al gioco riconosce all'attività ludica importanti funzioni sociologiche e psicologiche, sottolineando l'importanza che il gioco ha nella formazione e nella crescita del bambino. Tutelare l'infanzia dei bambini, garantendo loro un ambiente sereno in cui crescere, anche attraverso il gioco, è un obiettivo ancora molto lontano in tanti Paesi del Mondo.
Lo sfruttamento del lavoro minorile, il dramma dei soldati-bambino o dei piccoli molestati, sono agghiaccianti realtà, che interessano tutto il mondo. I traumi e le ripercussioni negative sullo sviluppo dei ragazzi dall'infanzia negata, sono incalcolabili e, a volte, permanenti.
Per questo motivo è importante tutelare il diritto al gioco dei bambini e impegnarsi nella salvaguardia dell'infanzia come fondamentale stadio della vita.
Garantire il diritto al gioco deve essere uno degli obiettivi primari di chi si occupa della tutela dei bambini.  



sabato 19 aprile 2014

Giocando si apprende a vivere la realtà

E' idea condivisa che l'attività ludica riveste in età evolutiva un ruolo essenziale per lo sviluppo e per gli apprendimenti.

"è attraverso il gioco che il bambino incomincia a comprendere come funzionano le cose, che cosa si può fare o non si può fare con determinati oggetti e grossomodo perchè; mentre giocando con altri bambini si rende conto dell'esistenza delle leggi del caso e della probabilità e di regole di comportamento che vanno rispettate. Ma la lezione forse più importante che viene appresa dal gioco è, che, anche se si perde, il mondo non crolla" (B. Bettelheim).

Nella specie umana il gioco è connaturato nello sviluppo e non è possibile pensare a una formazione umana senza di esso.
Il gioco permette di esercitare abilità necessarie per la sopravvivenza e per l'adattamento all'ambiente; e in questo senso giocare vuol dire imparare.
Il gioco nell’infanzia diventa strumento indispensabile attraverso il quale il bambino entra in contatto con il mondo circostante, compiendo le sue prime esperienze. Quindi.... fate giocare i bambini!

“Il gioco è una delle migliori forme di apprendimento, dunque … giocando s’ impara !”
(J. Piaget)



sabato 15 marzo 2014

Per la festa del papà

Oggi vi ripropongo un'idea molto carina, in vista della festa del papà, utilizzata nella scuola dell'infanzia con nido integrato dove sono stagista! I bambini più grandi hanno imparato a memoria la filastrocca qui di seguito e l'hanno recitata più volte anche con i bimbi del nido presenti in modo che imparassero qualche strofa anche loro! 

Papà, per la tua festa volevo dirti tante cose belle,
ma tante, tante quanto le stelle.
Ma la mia bocca è ancora troppo piccina 
e ho il cuore commosso stamattina.
Poche parole so dirti intanto:
papà ti voglio bene tanto, tanto.

In particolare, i divezzi (2-3 anni) su questa filastrocca hanno fatto un'attività: in un foglio colorato è stata stampata la filastrocca che i bambini dovevano incorniciare, come?? Noi educatrici abbiamo tagliato tante piccole striscioline di carta pesta di vari colori che i bambini dovevano accartocciare per formare delle palline, cosi facendo abbiamo potenziato la motricità fine e l'attenzione. Queste palline poi sono state attaccate ai contorni della filastrocca per formare una bellissima cornicietta! 
Questa è un'idea molto semplice e facile da realizzare che impegna i bambini, e fa felici i papà! 

giovedì 27 febbraio 2014

Canzoncina salva momento - Pepito di Maiorca!

Capita che durante la giornata al nido ci siano dei momenti vuoti, ad esempio prima del pranzo quando, tutti seduti nelle panchine in corridoio ognuno aspetta il proprio turno per fare pipì e lavarsi le mani. Come possiamo rendere questo momento giocoso, interattivo e funzionale? Con delle canzoni!!! Oggi vi parlo di una mini-canzoncina che nell'asilo dove vado io è molto gettonata: pepita di Maiorca. Il testo recita così: 

OH PEPITO PEPITO DI MAIORCA

APRICI LA PORTA
APRICI LA PORTA
OH PEPITO PEPITO DI MAIORCA
APRICI LA PORTA
E DAI UN BACIO A ME, A ME!

Un bambino va al centro e, mentre tutti gli altri cantano la canzone, salta con un piedino solo finchè non finisce la canzone e deve dare un bacio ad un altro suo compagno che a sua volta salterà al centro con un piedino solo, mentre i suoi compagni cantano.Con questa canzoncina, che piace davvero tanto, potrete salvare dei momenti rendendoli divertenti e utili perché favorisce soprattutto il superamento dell'imbarazzo e della vergogna posto dal fatto di essere al centro dell'attenzione. 
Vi posto il link del video di un'educatrice che canta questa canzoncina cosi potrete imparare com'è intonata! 

sabato 18 maggio 2013

Presentazioni



Alcune parole per orientarvi nella lettura: Il mio nome è Jessica e sto frequentando il corso di laurea in Scienze dell'educazione e della Formazione – educatrice della prima infanzia.Il titolo del blog è un proverbio, usato per mettere in evidenza l'importanza di iniziare sempre con impegno qualsiasi lavoro, onde avere maggiori probabilità di riuscita, con cui intendo soffermare la vostra attenzione per quanto riguarda l'educazione dei bambini: è bene cominciare fin da subito il processo di apprendimento per avere degli ottimi risultati dopo.È idea comune credere che il bambino nasca come una tabula rasa, ma in realtà già dalla nascita possiede delle competenze innate, e da qui dobbiamo cominciare perché nei primi tempi abbiamo il massimo di plasticità cerebrale: il ruolo della scuola è qui fondamentale. Noi educatori, e genitori, dobbiamo direzionare le nostre azioni sempre verso il potenziamento dello sviluppo prossimale del bambino: egli è potenzialmente in grado di sviluppare molteplici funzioni (ad esempio, camminare, parlare ecc.) ma nessuna di queste funzioni può ottenere il massimo di potenziale se non viene aiutata attraverso l'istruzione e l'educazione di funzione. Dunque, la scuola amplia la zona di sviluppo prossimale rendendo possibile l'apprendimento che è il passaggio da ciò che si è potenzialmente in grado di fare a ciò che si è effettivamente capaci di fare.
Come le prime pagine di un libro sono quelle determinanti per la sua fortuna o per il suo insuccesso, così i primi anni di vita del bambino sono quelli più importanti per il suo sviluppo.
Questo blog nasce con l’intento di condividere me stessa, le mie idee, e i miei pensieri; inoltre posterò tutto ciò che mi colpisce, in prima persona, e anche vari articoli sempre riguardanti questo ambito in cui, spero al più presto, lavorerò.
Scriverò di esperienze, notizie, e teorie rivolte sia a chi è immerso nel mondo della prima infanzia, sia con chi capita casualmente in queste pagine, ma sente che alcuni contenuti qui proposti potrebbero interessarlo/la.
Detto ciò vi auguro una buona lettura... e i commenti sono sempre ben accetti!